Ruotolo: “Il Governo ritiri questo decreto. Le regole europee sono chiare e non possono essere piegate per inseguire una propaganda securitaria. L’Unione europea ha stabilito limiti rigorosi all’uso del riconoscimento facciale in tempo reale negli spazi pubblici perché sono in gioco diritti fondamentali come la privacy, la libertà di circolazione e il diritto di manifestare senza essere sottoposti a controlli biometrici indiscriminati”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito Democratico, responsabile Informazione della Segreteria nazionale del PD e rappresentante della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo nel gruppo di monitoraggio sull’attuazione del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act).
“Il rinvio del parere della Commissione Affari europei della Camera dimostra che questo provvedimento è tutt’altro che convincente. Il Governo dovrebbe cogliere questa occasione per fare un passo indietro e ritirarlo, invece di trascinare l’Italia verso un nuovo conflitto con l’Unione europea. Il governo Meloni continua a utilizzare la sicurezza come una bandiera ideologica, ma la sicurezza non si costruisce comprimendo le libertà dei cittadini. L’Europa ha scelto una strada diversa: consentire il ricorso a strumenti così invasivi solo in casi eccezionali e con garanzie rigorose. È una scelta di civiltà che l’Italia non può ignorare”, spiega Ruotolo.
“Se il Governo deciderà di approvare una disciplina incompatibile con l’AI Act, sarà chiamato a risponderne davanti alle istituzioni europee. Ancora una volta sarà il Paese a pagare il prezzo dell’ossessione ideologica del Governo, che preferisce sfidare le regole comuni invece di rispettarle. Noi vogliamo un’Italia più sicura, ma anche più libera, che difenda i diritti fondamentali e sia pienamente dentro l’Europa, non contro l’Europa”, conclude.