“Faremo di tutto per opporci in Parlamento all’emendamento Costa che va contro la Costituzione, la Carta dei diritti della Ue, la Convenzione dei diritti dell’uomo e il diritto degli italiani di essere informati”.

Lo dichiara Sandro Ruotolo, responsabile informazione del Partito Democratico, che solidarizza con la Fnsi che ha chiesto ai giornalisti di disertare la conferenza stampa di fine d’anno della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, convocata per domani 28 dicembre.

“Un gesto forte, mai successo prima d’ora, per segnalare l’attacco alla libertà di stampa nel nostro Paese. Da anni il giornalismo d’inchiesta, il diritto di cronaca sono sotto attacco da una parte della politica che vuole solo giornalisti amici. Noi pensiamo invece che l’informazione debba accendere i riflettori sul potere, sia esso politico, sia esso economico e finanziario. Mettere il bavaglio, come fa il decreto Costa, alla stampa vuol dire mettere il bavaglio al diritto dei cittadini e delle cittadine di essere correttamente informati e informate. Dai tempi dell’editto bulgaro di berlusconiana memoria, cioè dall’inizio degli anni 2000, questo è l’attacco più grave alla libertà d’espressione.

C’è un contesto che rende ancora più fragile il diritto alla libera informazione. Editori sempre più legati alla politica e nella radicalizzazione schierati sempre più con la destra-destra.

Si sono ridotti gli spazi di pluralismo nella carta stampata mentre imperversa TeleMeloni e viene meno il diritto di cronaca. Siamo perciò a fianco delle associazioni e dei sindacati dei giornalisti. Anche noi come Partito Democratico, faremo la nostra parte per difendere l’articolo 21 della Costituzione perché un Paese dove si riducono gli spazi di libera informazione è un Paese più povero e democraticamente più debole”.

 

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